Il contributo della pratica sportiva alla crescita personale: una ricerca


Di Claudio Giovanni Cortese



Claudio Giovanni Cortese
Claudio Giovanni Cortese

Studi recenti hanno individuato una relazione fondamentale tra LS (life skills) e attività sportiva: praticare un qualsiasi sport faciliterebbe l'apprendimento di tutte quelle competenze interpersonali e abilità psico-sociali che fanno gestire la propria vita in modo sano e produttivo.
Lo studio in questione si propone di verificare tale legame nel contesto italiano focalizzandosi su 327 atleti che praticano calcio a livello professionistico con un'età compresa tra gli 8 e i 20 anni. Le domande a cui sono stati sottoposti indagano se effettivamente i giovani abbiano acquisito altre competenze a partire dall'esperienza calcio e se possano essere ricondotte alle LS individuate dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). 


Il metodo carta e matita attraverso il quale sono stati testati i 48 gruppi di ragazzi, ha evidentemente dimostrato come il calcio venga percepito come un'opportunità per apprendere risorse utili per la propria crescita personale, riconducibili alle 10 LS dell'OMS. Controllo emotivo, creatività, maggiore estroversione sono solo alcuni esempi delle capacità acquisite durante l'attività sportiva. Da ricerca, infatti, sono soprattutto il problem solving e la gestione della propria persona le LS maggiormente incrementate con una minore influenza invece sugli aspetti più propriamente decisionali come senso critico e negoziazione. 


In definitiva, i risultati ribadiscono l'importanza dell'attività sportiva per una corretta crescita dell'individuo, pertanto dovrebbe essere considerato da allenatori e dirigenti sportivi come un investimento prioritario per la formazione e la validità dell'atleta.

Per ulteriori approfondimenti Il GIPS Giornale Italiano di Psicologia dello Sport n°14, Maggio-Agosto 2012.